Il mercato della seconda casa al mare non conosce crisi

Secondo Abitare Co. prezzi su del 15,5% in cinque anniCondividi

Portofino

Portofino – Abitare Co.

Floriana Liuni

Floriana Liuni

Il sogno di una casa al mare continua a trainare il mercato immobiliare italiano. Secondo l’analisi condotta da Abitare Co. su 134 località costiere, i prezzi degli immobili residenziali nelle principali mete marittime sono cresciuti in media del 15,5% nell’arco degli ultimi cinque anni, con un’accelerazione che non accenna a fermarsi nemmeno nel 2026. Solo nel primo semestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, i valori medi sono saliti di un ulteriore 5,6%, confermando che la spinta post-pandemica non è stata un fuoco di paglia ma l’innesco di un ciclo espansivo strutturale.

Campania, Toscana e Liguria: le regioni che crescono di più

A livello territoriale, il primato della crescita spetta alla Campania, che nei cinque anni compresi tra il 2022 e il 2026 ha registrato un incremento del 22%. Un risultato che riflette l’inarrestabile ascesa di destinazioni come Capri, Ravello, Positano e Ischia, le cui quotazioni si sono apprezzate in maniera sensibile anche nell’ultimo anno. Alle spalle della regione partenopea si collocano la Toscana con +18,2% e, a pari merito, Marche e Liguria con +18,1%. Anche Emilia-Romagna (+17,9%) e Lazio (+17%) mostrano dinamiche molto positive. Crescono stabilmente, seppur su ritmi più moderati, Sardegna, Sicilia e Puglia, tutte attestate su un +15,5%.

La top ten dei comuni con i rialzi più sostenuti

Scendendo al livello dei singoli comuni, la classifica delle località con la crescita più marcata nel quinquennio premia una geografia variegata. In testa, con un incremento del 27%, si trovano tre mete tra loro molto diverse: Arma di Taggia in Liguria, Lido degli Estensi in Emilia-Romagna e Follonica in Toscana. Sul podio si affacciano anche due icone della Campania, Ravello (+26,9%) e Capri (+26,4%), seguite da Santa Margherita Ligure (+26%) e Rapallo (+25%). Completano il quadro dei comuni più dinamici Positano (+24,9%), Ischia (+23,2%) e un terzetto a pari merito composto da Portovenere, Bellaria e Tirrenia (+21,6%).

Portofino, Capri e Forte dei Marmi: dove il lusso fa mercato a sé

Al vertice assoluto delle quotazioni si confermano le destinazioni che da decenni rappresentano il lusso immobiliare italiano per eccellenza. Portofino guida la classifica con un prezzo medio di 23.233 euro al metro quadro, mentre le abitazioni fronte mare più esclusive possono sfiorare i 31.500 euro. Capri si colloca al secondo posto con una media di 16.725 euro al metro quadro e punte che, per le proprietà con vista mare, toccano i 32.550 euro. Anacapri, pur su livelli più contenuti, si attesta comunque a 12.238 euro al metro quadro. Forte dei Marmi chiude il podio con una media di 11.925 euro, valori massimi fino a 22.100 euro. Appena fuori dal podio figurano Porto Cervo (11.575 €/mq), Santa Margherita Ligure (11.425 €/mq) e Porto Rotondo (8.900 €/mq).

Il mare accessibile esiste ancora: mete di fascino sotto i 3.000 euro al metro quadro

Non tutto il mercato balneare ruota attorno ai grandi nomi del lusso. In Italia esistono ancora località di grande bellezza e fascino autentico dove acquistare una seconda casa rimane alla portata di fasce più ampie di acquirenti. Pantelleria offre valori medi di 2.850 euro al metro quadro, Gallipoli si attesta a 2.688 euro, San Vito Lo Capo a 2.375 euro e Lampedusa a 2.150 euro. Destinazioni che combinano paesaggi straordinari, ritmi lenti e quotazioni ancora competitive, rappresentando un’alternativa concreta per chi vuole investire nel mattone balneare senza affrontare i prezzi delle mete più blasonate.

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